Fino all'ultimo respiro, il film del campionato (settima parte)
23-06-2026 09:00 -
La buccia di banana è dietro l’angolo, la terz’ultima giornata di campionato arriva dopo l’euforia respirata in settimana, ma se ne andrà con tanta delusione e amarezza. Con il senno di poi si può dire che la sconfitta di Firenze ha reso tutto più emozionante, ma nell’immediatezza della gara, la sensazione è stata quella di aver gettato tutto alle ortiche proprio quando la rimonta era stata completata e la Verodol era padrona del proprio destino. Un destino che ha cambiato il suo corso nell’angusta palestra del Sales Firenze, dove le rossoblù giocano la partita meno brillante del girone di ritorno e cadono 3-1. Certo le assenze di Bolognini e Caponi, alle quali si aggiunge l’infortunio nel riscaldamento per Di Coscio, oltre a quella di Bacherini non hanno aiutato, ma stavolta le rossoblù si son fatte male da sole. I tre punti lasciati a Firenze fanno scivolare le casciavoline dal secondo al quinto posto a -2 punti dal Le Signe, prossimo avversario e a-1 dal Montevarchi che sulla carta ha un calendario più semplice.
La battuta di arresto di Firenze è dura da digerire, ma nell’ecosistema rossoblù c’è la consapevolezza che tutto può ancora essere scritto. I tifosi rossoblù preparano una bella sorpresa per il ritorno al Pala Pediatrica per gli allenamenti: Un striscione grande con scritto ”Il cuore rossoblù batte ancora, la nostra lotta comincia ora”. La squadra si carica in vista dello scontro diretto contro Le Signe, il pubblico risponde presente nonostante l’orario pomeridiano, anomalo alla latitudine di Casciavola. La vigilia è stata difficile ai forfait di Bolognini e Di Coscio si è aggiunta la corsa contro il tempo per rimettere in piedi Monchi che si è fermata la sera precedente. Annalisa, la fisioterapista fa il miracolo, la Verodol nonostante un inizio contratto e un primo set perso, come in un bolero sale d’intensità punto dopo punto e vince 3-1, risale al quarto posto ad una lunghezza dal Montevarchi con il quale basta arrivare a pari punti. L’ultima giornata decide tutto, la maremma è arbitro dei playoff perché la Verodol va a Follonica ed il Valdarno Project a Grosseto.
Con il suo popolo al seguito la Verodol sbanca Follonica in tre set, ora le attenzioni sono tutte su una sessantina di km più a sud, a Grosseto le padrone di casa hanno vinto il primo set, dando l’illusione che il miracolo sia possibile, ma il secondo ed il terzo parziale vanno nettamente al Montevarchi che sembra un treno lanciato verso i playoff quando nel quarto set le ospiti sono ancora avanti nel punteggio. Poi dal nulla l’inerzia cambia, Grosseto macina gioco, Montevarchi si ferma sul più bello: 24/19, ace, 25/19, 2/2, Montevarchi perde il punto che serviva, l’urlo che arriva dallo spogliatoio della Verodol risuona fino ai tifosi che stavano caricando gli strumenti del tifo in auto, si corre all’impazzata, quasi non ci si crede, ci si abbraccia, scende anche qualche lacrima: la Verodol è ai playoff, la storia è scritta.